Centro dell'Essere

giovedì 21 dicembre 2017

IL SIGNIFICATO DEL NATALE


IL SIGNIFICATO DEL NATALE 

Da UN CORSO IN MIRACOLI

Nulla di ciò che è reale può essere minacciato
Nulla di irreale esiste
In questo si trova la pace di Dio.

Il tempo della rinascita

Né il tempo né le stagioni significano niente nell’eternità. Ma ecco la funzione dello Spirito Santo di usarle entrambe, anche se non come le usa l’ego.
Questa è la stagione in cui si celebra la mia nascita nel mondo.
Tuttavia non sai come farlo.
Permetti che lo Spirito Santo te lo insegni, e permettimi di celebrare la tua nascita attraverso di Lui.
Il solo dono che posso accettare da te è il dono che io ti ho dato.
Liberami mentre scelgo la tua liberazione.
Celebriamo insieme il tempo di Cristo, perché non ha significato se siamo separati.

L’istante santo è veramente il tempo di Cristo.
Perché in questo istante liberatorio nessuna colpa è posta sul Figlio di Dio, e il suo potere illimitato gli è così restituito.
Quale altro dono puoi offrirmi quando scelgo di offrirti solo questo?
E vedere me è vedermi in ognuno, e offrire a ciascuno il dono che mi offri.
…..
Sono nato per dare unicamente il dono dell’Unione. Dammelo così che tu possa averlo. 
Il tempo di Cristo è il tempo designato al dono della libertà, offerto a tutti.
E accettandolo, lo offri a tutti. 
E’ in tuo potere rendere santa questa stagione, perché è in tuo potere fare sì che il tempo di Cristo sia ora.
E’ possibile fare tutto questo immediatamente poiché non è necessario che un cambiamento di percezione, perché non hai fatto che un solo errore.
Sembrano essere molti, ma è sempre lo stesso. Perché sebbene l’ego assuma molte forme, è sempre la stessa idea.
Ciò che non è amore è sempre paura, e nient’altro.
….
Quando sarai disposto a considerare le tue paure non come separate ma come manifestazioni differenti della stessa idea, un’idea che non vuoi, scompariranno.

L’idea è semplicemente questa: credi sia possibile ospitare l’ego o essere ostaggio di Dio.
Questa è la scelta che pensi di avere, e la decisione che pensi di dover prendere. Non vedi alternative perché non riesci ad accettare il fatto che il sacrificio non porta a niente.
La tua confusione tra sacrificio e amore è così profonda che non puoi concepire amore senza sacrificio, mentre è questo che devi vedere: il sacrificio è attacco, non amore.
Se accetterai questa sola idea, la tua paura dell’amore svanirà.
Perché se c’è sacrificio qualcuno deve pagare e qualcuno ottenere. E la sola domanda che rimane è: quant’è il prezzo e per ottenere cosa.

Devi scegliere tra libertà totale e totale schiavitù perché non ci sono alternative, hai tentato molti compromessi nel tentativo di evitare di riconoscere la sola decisione che devi prendere. E tuttavia sarà il riconoscimento della decisione, così com’è, a rendere la decisione così facile.
Essendo di Dio, la salvezza è semplice quindi molto facile da comprendere. In te ci sono sia la domanda che la risposta: la richiesta di sacrificio e la pace di Dio.

Il Natale come fine del sacrificio

Non aver paura di riconoscere che l'intera idea del sacrificio è solamente una tua invenzione. 
E non cercare sicurezza cercando di proteggerti da dove non c'è.
I tuoi fratelli e tuo Padre sono diventati temibili per te. 
E tu vorresti contrattare con loro per avere alcune relazioni speciali, nelle quali pensi di vedere alcuni pezzetti di sicurezza. 
Non cercare più di tenere separati i tuoi pensieri e il Pensiero che ti è stato dato. 
Quando questi vengono uniti e percepiti dove sono, la scelta tra essi non è niente più di un dolce risveglio, tanto semplice come aprire gli occhi alla luce del giorno quando non hai più bisogno di dormire. 

Il segno del Natale è una stella, una luce nell'oscurità. 
Non vederla fuori di te, ma splendente nel Cielo interiore, e accettala come segno che il tempo di Cristo è venuto. 
Egli viene senza esigere nulla. 
Non chiede alcun sacrificio, di niente e di nessuno. 
Alla Sua Presenza l'intera idea di sacrificio perde ogni significato. 
Perché Egli è Colui Che ospita Dio. 
E tu non devi far altro che invitare Colui Che è già lì, riconoscendo che il Suo Ospite è Uno, e nessun pensiero estraneo alla Sua Unità può dimora¬re lì con Lui. 
L' amore deve essere totale per darGli il benvenuto, perché la Presenza della santità crea la santità che la circonda. 
Nessuna paura può toccare l'Ospite Che culla Dio nel tempo di Cristo, perché l'Ospite è santo come la perfetta Innocenza che Egli protegge e il Cui potere Lo protegge.

Questo Natale dai allo Spirito Santo tutto ciò che ti ferisce. 

Permettiti di essere completamente guarito così che ti possa unire a Lui nella guarigione, e celebriamo insieme la nostra liberazione liberando tutti con noi. 
Non lasciarti nulla alle spalle, perché la liberazione è totale e quando l'avrai accettata con me la darai con me. 
Ogni dolore, sacrificio e piccolezza scompariranno nella nostra relazione, che è innocente come la relazione con nostro Padre, e altrettanto potente.
Il dolore verrà portato a noi e scomparirà in nostra presenza, e senza dolore non può esserci sacrificio. 
E senza sacrifico, lì deve esserci l'amore. 

Tu, che credi che il sacrificio sia amore, devi imparare che il sacrificio è separazione dall'amore. Perché è certo che il sacrificio porta la colpa come l'amore porta la pace. 
La colpa è la condizione del sacrificio, come la pace è la condizione della consapevolezza della tua relazione con Dio. 
Attraverso la colpa escludi tuo Padre e i tuoi fratelli da te. 
Attraverso la pace li inviti a tornare, rendendoti conto che essi sono dove il tuo invito offre loro di essere. 
Ciò che escludi da te stesso sembra far paura, perché gli conferisci paura e cerchi di gettarlo via, nonostante sia parte di te. 
Chi può percepire una parte di se stesso come odiosa e vivere in pace dentro di sè? 
E chi può cercare di risolvere il "conflitto" tra Cielo e inferno dentro di sé buttando fuori il Cielo e dandogli gli attributi dell'inferno, senza sentirsi solo e incompleto?

Finché percepirai il corpo come tua realtà, ti percepirai solo e deprivato. 
E ti percepirai anche come la vittima del sacrificio, giustificato nel sacrificio degli altri. 
Perché chi può gettare via il Cielo e il suo Creatore senza un senso di sacrificio e di perdita? 
E chi può subire sacrificio e perdita senza cercare di ristabilirsi? 
Tuttavia come puoi compiere ciò da solo, quando ciò su cui si basano i tuoi tentativi è il credere nella realtà della privazione? 
La privazione genera attacco, essendo la credenza che l'attacco sia giustificato. 
Finché manterrai la privazione, l'attacco diventerà salvezza e il sacrificio amore.

Così avviene, che in tutta la tua ricerca di amore, cerchi il sacrificio e lo trovi. 
Tuttavia non trovi l'amore. 
È impossibile negare cos'è l'amore e pur tuttavia riconoscerlo. 
Il significato dell'amore sta in ciò che hai gettato fuori di te, e non ha significato separato da te. 
È ciò che preferisci mantenere che non ha significato, mentre tutto ciò che vuoi tenere lontano ha in sé tutto il significato dell'universo, e tiene insieme l'universo nel suo significato. 
Se l'universo non fosse unito in te, sarebbe separato da Dio, ed essere senza di Lui è essere senza significato. 

Nell'istante santo la condizione dell'amore è soddisfatta, perché le menti sono unite senza l'interferenza del corpo, e dove c'è comunicazione c'è pace. 
Il Principe della Pace è nato per ristabilire la condizione dell'amore insegnando che la comunicazione rimane ininterrotta anche se il corpo viene distrutto, a condizione che tu non veda il corpo come mezzo necessario alla comunicazione. 
E se capirai questa lezione, ti renderai conto che sacrificare il corpo è sacrificare il nulla, e che la comunicazione, che deve essere della mente, non può essere sacrificata. 
Dov'é dunque, il sacrificio? 
La lezione per insegnare la quale sono nato, e che voglio ancora insegnare a tutti i miei fratelli, è che il sacrificio non è in alcun luogo e che l'amore è ovunque. 
Perché la comunicazione abbraccia ogni cosa e, nella pace che ristabilisce, l'amore viene da sé.

Non permettere alla disperazione di oscurare la gioia del Natale, perché il tempo di Cristo non ha significato separato dalla gioia. 
Uniamoci nel celebrare la pace non chiedendo sacrificio a nessuno, perché così mi offri l'amore che io ti offro. 
Cosa può essere più gioioso che percepire che non siamo privati di nulla? 
Tale è il messaggio del tempo di Cristo, che ti do così che tu possa darlo e restituirlo al Padre, Che lo ha dato a me. 
Perché nel tempo di Cristo la comunicazione si ristabilisce ed Egli si unisce a noi nella celebrazione della creazione di Suo Figlio.

Dio offre ringraziamenti all'ospite santo che Lo riceve e Lo lascia entrare e dimorare dove Egli vuole essere. 
E tramite il tuo benvenuto, Egli ti da il benvenuto entro Se Stesso, perché ciò che è contenuto in teche Gli dai il benvenuto Gli è restituito. 
E noi non celebriamo che la Sua Interezza mentre Gli diamo il benvenuto dentro di noi. 
Coloro che ricevono il Padre sono uno con Lui, ospitando Colui Che li ha creati. 
E, permettendogli di entrare, il ricordo del Padre entra con Lui, e con Lui essi ricordano la sola relazione che hanno mai avuta, e che vogliono avere per sempre.

Questo è il tempo in cui un nuovo anno nascerà presto dal tempo di Cristo. 
Ho fede assoluta nel fatto che farai tutto ciò che vorrai compiere. 
Niente mancherà, e tu renderai completo e non distruggerai. 
Di quindi a tuo fratello:

Ti do lo Spirito Santo come parte di me stesso.
So che sarai liberato, a meno che io non voglia usarti
per imprigionare me stesso.
Nel nome della mia libertà scelgo la tua liberazione,
perché riconosco che saremo liberati insieme.

Così l'anno inizierà con gioia e libertà. 
C'è molto da fare, ed abbiamo procrastinato parecchio. 
Accetta l'istante santo mentre nasce quest'anno, e prendi il tuo posto, lasciato vacante così a lungo, nel Grande Risveglio. 
Fa' che quest'anno sia differente rendendolo tutto uguale. 
E permetti a tutte le tue relazioni di essere fatte sante per te. 
Questa è la nostra volontà. 
Amen

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